Boom! Inizia la rivoluzione supersonica?

Boom! Inizia la rivoluzione supersonica?

Dopo l’ultimo volo del Concorde avvenuto nel novembre del 2003, l’aviazione civile non ha più visto un velivolo commerciale sfrecciare nei cieli a velocità supersoniche.

Questo per tutta una serie di problemi, tra cui quello del costo (un biglietto per salire a bordo di un Concorde si aggirava sui 15 mila dollari). Ma sono ormai anni che numerose aziende, tra cui Airbus, Boeing e Lockheed Martin, sono a lavoro su nuovi prototipi, convinti che i tempi siano maturi per tornare ad abbattere il muro del suono anche nell’aviazione civile.

Uno dei progetti più interessanti è quello della start-up Boom Technology, fondata nel 2014 dall’ex dirigente di Amazon Blake Scholl, in collaborazione con Virgin Galactic: un nuovo jet supersonico, in grado di volare a una velocità di 2,2 mach, pari a circa 2300 km/h, viaggiando a 60.000 piedi d’altezza.

La start up, che punta ad un aereo che vada più veloce di ogni altro aereo per passeggeri costruito finora, ma allo stesso prezzo di una business class, potrebbe realizzare prototipi pronti per il 2017. I velivoli, in fibra di carbonio, potranno ospitare 40 passeggeri, disposti in due file, effettuando la tratta Londra-New York in 3,4 ore; il servizio San Francisco/Tokyo in sole 4,7 ore e volando da Los Angeles a Sydney in 6 ore.

I prezzi dichiarati per i biglietti non sono certo economici, 5 mila dollari per la tratta Londra/New York, ma potrebbero essere appetibili per una buona fetta di mercato business.

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